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Raffaele Speranzon (Venezia, 7 ottobre 1971) è un politico italiano, dal 13 ottobre 2022 senatore della Repubblica per Fratelli d'Italia.
Continua su WikipediaDopo tante porte in faccia, sbarco al Salone del Libro: ne approfitterò per parlare di ciò che mi muove davvero
L'autore esprime la sua frustrazione per la mancanza di risposte da parte delle istituzioni riguardo ai diritti dei senza fissa dimora, sottolineando l'importanza dell'azione comunitaria e della solidarietà.
Gli anarchici tentano l’assalto al gazebo di FdI inneggiando a Cospito e alle foibe. La destra risponde con l’Inno di Mameli (Video)
Un gruppo di anarchici ha tentato di assaltare un gazebo di Fratelli d'Italia a Mestre, inneggiando a Cospito e alle foibe, suscitando preoccupazioni per la violenza politica in vista delle elezioni comunali.
Mestre, assalto anarchico ai gazebo di FdI: ecco cos'è la sinistra
A Mestre, un gruppo di anarchici ha tentato di assaltare un gazebo di Fratelli d'Italia in vista delle elezioni comunali, evidenziando un clima di violenza politica e tensione tra le forze di sinistra e destra.
Venezia, il Pd punta sui candidati bengalesi: santini elettorali nella loro lingua e voto «in nome di Allah»
Il Partito Democratico ha presentato sei candidati bengalesi per le comunali di Venezia, suscitando polemiche riguardo alla rappresentanza e integrazione della comunità. Raffaele Speranzon di Fratelli d'Italia critica l'iniziativa come un'operazione strumentale.
Elezioni comunali Venezia, sei bengalesi nelle liste del Pd. Speranzon: "Che ne pensano le donne Dem?"
L'articolo discute la presenza di sei candidati bengalesi nelle liste del Pd per le elezioni comunali di Venezia, suscitando critiche da parte di un senatore di Fdi che accusa di strumentalizzazione politica.
I censori rossi e le minacce al ristoratore: cosa hanno fatto a Venezia
L'articolo descrive un episodio di intimidazione nei confronti di un ristoratore a Venezia, che ha subito minacce per aver ospitato un evento legato alla destra politica. I rappresentanti di Fratelli d'Italia condannano l'accaduto come un attacco alla libertà di espressione.

