Giustizia

La versione di Delmastro sul ristorante con la figlia del mafioso: «Mai spesi soldi del Dap»

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Alessandro D’Amato·25 marzo 2026 alle 03:45
ARTICOLO

Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia, fornisce la sua versione riguardo a un ristorante aperto con la figlia di un mafioso, dopo le sue dimissioni. L'articolo evidenzia le contraddizioni nelle sue dichiarazioni e le implicazioni legali della situazione.

L’ormai non più sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove dà la sua versione sul ristorante aperto in società con la figlia di un mafioso. Lo fa dopo le dimissioni e in un’intervista al Corriere della Sera. Nella quale cambia significativamente versione rispetto a quello detto a caldo la settimana scorsa. E non scioglie molti dei dubbi emersi nei giorni scorsi. Anche se replica sull’ipotesi di reato di peculato. Le cene alla Bisteccheria d’Italia di via Tuscolana non sono state pagate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap): «Lo escludo categoricamente. Mai avuto la carta di credito del ministero. Mai chiesto un rimborso per un pasto o un caffè».

Le contraddizioni di Delmastro

Delmastro dice in primo luogo di essersi dimesso spontaneamente. Ma ritiene quello che ha fatto «una leggerezza»: «Non mi sono reso conto di chi avessi davanti fin quando il padre non è stato arrestato». Eppure ha deciso di “schermare” le sue quote passandole a una sua società prima della condanna di Mauro Caroccia, diventata definitiva solo dopo la seconda sentenza della Cassazione. Al tempo dell’apertura della società Le 5 Forchette srl il prestanome dei Senese era sta…

SENTIMENTTono dell'articolo
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CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Andrea Delmastro
Mauro Caroccia
ENTI E ISTITUZIONI
FdI
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
LUOGHI
via Tuscolana
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