Senza guerra il bilancio russo rischia il crollo. In un mese il Pil fa -2,1%
“L'articolo descrive la grave situazione economica della Russia, con un calo del PIL e un deficit pubblico crescente, evidenziando le difficoltà del governo di Putin nel gestire la crisi.”
Certo la guerra contro l'Iran gli ha concesso un po' di respiro. Ma ieri Vladimir Putin non ha scelto i toni dell'ottimismo per la riunione di governo dedicata ai temi dell'economia. «Nel mese di gennaio il prodotto interno lordo russo è diminuito del 2,1% rispetto a un anno fa. La produzione industriale è calata dello 0,8%», ha detto, riportando i dati dell'istituto nazionale di statistica Rosstat. «Nulla di inatteso», ha aggiunto l'inquilino del Cremlino, che è però sembrato prudente e ha invitato gli esportatori di gas e petrolio ad approfittare dell'aumento dei prezzi per ridurre l'esposizione debitoria con le banche.
Proprio sul fronte petrolifero, tra l'altro, le autorità hanno dovuto annunciare sempre ieri il blocco delle esportazioni dai due terminali del Mar Baltico, Primorsk e Ust-Luga, presi di mira con successo dai droni ucraini. In tutto si tratta di uno stop che vale 1,7 milioni di barili al giorno, poco meno di un terzo dell'attuale export.
A pesare sulle valutazioni degli esperti non c'è solo l'andamento negativo dell'attività economica. Nei primi due mesi dell'anno il deficit pubblico ha superato i 43 miliardi di dollari, ovvero l'1,5% circa del prodotto interno,…
L’economia russa è più forte delle sanzioni? Cosa si nasconde dietro i numeri di Putin
Perché i russi svuotano sempre di più i conti correnti
HuffPost ItaliaOra Vladimir Putin dà le carte sul petrolio. Il barile della Russia costa più del Brent
Il petrolio russo spacca il governo
HuffPost Italia