Braccio di ferro sulle torri del 5G. Inwit: "Difenderemo i contratti"
“L'articolo descrive una potenziale guerra legale tra le aziende Fastweb, Tim e Inwit riguardo ai contratti per le torri di trasmissione 5G, con implicazioni significative per il mercato delle telecomunicazioni in Italia.”
Dietro l’angolo si profila una guerra, anche legale, sulle torri di trasmissione per la rete 5G dei cellulari a meno che gli attori in campo – Fastweb, Tim e Inwit – non trovino un accordo che salvaguardi gli interessi economici di tutti. La battaglia delle antenne è partita l’altro giorno con l’annuncio di Fastweb+Vodafone e Tim di avere siglato un accordo non vincolante per dare vita a una joint venture paritetica, aperta in futuro all’ingresso di partner industriali e finanziari, per costruire fino a 6mila torri.
L’intesa, che arriva dopo quella firmata a gennaio per condividere i costi degli apparati che trasmettono il segnale dei cellulari, è suonata come un colpo verso Inwit il cui titolo giovedì è crollato in Borsa di oltre il 15% e ieri di un altro 7,5% a 6,38 euro dopo aver perso fino al 12%. Inwit è la società nata nel 2015 da una costola di Telecom che ha incorporato le torri di Vodafone dando vita al gigante nazionale delle antenne tlc. Tim e Vodafone avevano quindi negoziato i contratti d’affitto per le torri di Inwit nel 2020 quando erano ancora azionisti.
Oggi però con la vendita da parte di Tim dell’ultima sua quota nella holding con il fondo Ardian (azionista al…
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