Francia, cosa ci dicono le amministrative sul dopo-Macron. Marc Lazar: «Marine Le Pen pronta a lasciare a Bardella, l’RN ha un solo limite» – L’intervista
“L'articolo discute i risultati delle elezioni amministrative in Francia, evidenziando il successo della sinistra e del Rassemblement National, e analizza l'astensionismo record tra gli elettori.”
La sinistra tira un enorme sospiro di sollievo e tiene Parigi, Marsiglia e Lione, così come Strasburgo, Nantes e Montpellier. Ma la destra repubblicana si prende centri come Clermont-Ferrand, Poitiers e Besançon e si tiene stretta Tolosa. Mentre il Rassemblement National dopo Perpignan fa sue fra le altre Mentone e Carcassonne e piazza un suo stretto alleato, Eric Ciotti, alla guida di Nizza. Quanto alla sinistra radicale della France Insoumise, può rivendicare successi a Saint-Denis e Roubaix e in diversi altri piccoli centri. Risultato, a poche ore dalla chiusura delle urne per le elezioni amministrative in Francia sembrano cantare tutti vittoria. Ciascuno sottolinea l’energia della sua «onda», provando a spingerla in realtà in vista del vero appuntamento elettorale, quello che ad aprile 2027 deciderà il successore di Emmanuel Macron alla guida della Francia. Ma chi ha davvero le carte migliori? Cosa dice il voto locale delle dinamiche nazionali? Open lo ha chiesto a Marc Lazar, politologo, attento osservatore della politica tanto francese quanto italiana e professore a Sciences Po e alla Luiss di Roma.
Prof. Lazar, chi ha vinto davvero?
«Per prima cosa, va detto, l’astensionis…
