Politica Estera

Vola il gas: oltre 68 euro per megawattora

FONTE
AGI Economia
agi·19 marzo 2026 alle 08:37
ARTICOLO

Il prezzo del gas in Europa è aumentato drasticamente a causa degli attacchi dell'Iran contro infrastrutture energetiche nel Medio Oriente, sollevando preoccupazioni per l'approvvigionamento. La situazione è aggravata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, cruciale per i flussi di GNL.

AGI - Il prezzo del gas apre in forte rialzo in Europa. Al TTF i future sul gas naturale hanno registrato un'impennata di oltre il 25%, superando i 68 euro per MWh e raggiungendo i livelli più alti degli ultimi tre anni, dopo che l'Iran ha sferrato attacchi contro infrastrutture energetiche chiave in tutto il Medio Oriente, intensificando i timori relativi all'approvvigionamento.

L'Iran ha effettuato attacchi missilistici contro la città industriale di Ras Laffan in Qatar, un complesso che ospita il più grande impianto di esportazione di GNL al mondo, uno dei numerosi impianti energetici che Teheran aveva promesso di prendere di mira in seguito a un attacco israeliano al giacimento di gas iraniano di South Pars. Anche Abu Dhabi ha sospeso le operazioni nei propri impianti di gas di Habshan dopo che i missili intercettati hanno causato la caduta di detriti, mentre gli impianti di GNL in Bahrain sarebbero stati colpiti da pesanti attacchi missilistici.

Impatto sullo stretto di Hormuz

Circa il 20% dei flussi globali di GNL passa attraverso lo Stretto di Hormuz, che è stato in gran parte chiuso dall'inizio della guerra con l'Iran. L'interruzione arriva proprio alla vigilia della stagione di stoccaggio della regione, con livelli già di circa 15 punti percentuali al di sotto della media quinquennale dopo un inverno più freddo.

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