Giustizia

Bella Ciao e cori anti-Meloni, la strana tesi del pm del No: “Capiteci, era una liberazione: pianti e abbracci…”

FONTE
Secolo d Italia
Leo Malaspina·26 marzo 2026 alle 15:08
ARTICOLO

Un magistrato spiega il clima di euforia tra i colleghi dopo la vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia, evidenziando la preoccupazione per le implicazioni politiche della riforma proposta.

In una lettera al direttore dell’edizione napoletana di “Repubblica“, oggi, uno dei “festaioli” del No, un giudice che nel giorno della vittoria del No in Procura si sono scatenati in coretti, danze, brindisi e slogan anti-Meloni, spiega i motivi, che lui considera fondati, di quella esplosione così poco composta, “terza” e imparziale, documentata da video che hanno creato non poco imbarazzo. Antonello Ardituro, sostituto procuratore nella Direzione nazionale antimafia, ha ammesso che forse non sarebbe stato il caso di lasciarsi andare, ma invita i cittadini, anche quel quasi 47% di italiani che hanno votato Sì, a comprendere quel clima di euforia dei magistrati. Come se fossero scampati a un golpe, come se il loro destino sarebbe stato a rischio per effetto di una riforma che avrebbe semplicemente allineato l’Italia ad altri paesi, quasi tutti, del mondo, con la separazione delle carriere.

Cori anti-Meloni, il pm spiega il clima di “liberazione”

“Caro direttore, non bisogna mai aver paura della verità e di affrontare le situazioni a testa alta. Quanto accaduto lunedì pomeriggio nella saletta dell’Anm ha destato scalpore, è stato cavalcato per polemizzare e per offuscare i risult…

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PERSONE
Antonello Ardituro
ENTI E ISTITUZIONI
Direzione nazionale antimafia
LUOGHI
Napoli
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