Ex Ilva, proposta vincolante di Jindal ma senza dettagli sull’occupazione. Usb: “Con Flacks una gara a chi lascia a casa più lavoratori”
“L'articolo analizza la proposta vincolante di Jindal per l'ex Ilva, evidenziando le incertezze riguardo all'occupazione e ai dettagli finanziari, con preoccupazioni espresse da Usb.”
La partita per l’ex Ilva si riapre con la proposta “vincolante” presentata da Jindal. Ma tra documenti incompleti, nodi finanziari irrisolti e forti dubbi sull’impatto occupazionale, il confronto tra i pretendenti appare ancora lontano da un esito definito. Il gruppo indiano ha inviato ai commissari l’offerta in anticipo rispetto alla scadenza fissata per lunedì. Tuttavia, secondo diverse fonti, la proposta è solo un avanzamento della manifestazione di interesse già presentata dieci giorni fa, con cui gli indiani erano tornati sui propri passi dopo aver abbandonato la gara circa sei mesi fa, e non contiene ancora tutti gli elementi necessari per una valutazione compiuta. Sia sul piano finanziario sia sul fronte occupazionale.
Jindal, per cui l’impianto italiano sarebbe un presidio europeo dopo che sembra essersi impantanato il progetto di rilevare gli impianti ThyssenKrupp in Germania, indica un obiettivo di 6 milioni di tonnellate annue di acciaio “verde” entro il 2030, con una fase transitoria sostenuta da due altoforni e una produzione intermedia intorno ai 4 milioni di tonnellate. A regime, il modello prevederebbe un forno elettrico a Taranto e due forni elettrici affiancati d…
