Il caso Thiel finisce al Copasir, ma il governo rifiuta di rispondere al Pd sui contratti con Palantir: “non possiamo”
“Il caso di Peter Thiel e i contratti con Palantir è stato portato al Copasir, ma il governo ha rifiutato di rispondere alle richieste del PD, evidenziando una mancanza di trasparenza.”
Il caso di Peter Thiel finisce al Copasir. Il comitato per la sicurezza della Repubblica ha chiesto informazioni all’esecutivo riguardo a possibili contratti tra Palantir, l’azienda dell’uomo forte di Donald Trump nella Silicon Valley, la pubblica amministrazione e alcuni ministeri chiave, per la fornitura dei suoi software di sorveglianza basati sull’intelligenza artificiale. A far emergere la vicenda una comunicazione dello stesso Governo indirizzata ai deputati dem, che da giorni chiedono risposte sulle voci di incontri tra Thiel e membri della maggioranza circolate sulla stampa.
Andrea Casu del Partito Democratico. ANSA/CLAUDIO PERI
L’interpellanza urgenza di Andrea Casu rifiutata dall’esecutivo
Dopo una richiesta di interrogazione urgente andata a vuoto, per il Pd è saltata anche l’interpellanza urgente prevista per la mattinata di venerdì 27 marzo. Il deputato Andrea Casu ha chiesto allora di intervenire in Aula sull’ordine del giorno, per mettere al centro la questione: “Noi pensiamo sia giusto che il Copasir chieda informazioni” sulla presenza di Thiel in Italia. Ma ciò “non esclude che il parlamento non si possa occupare di questo tema. Non abbiamo chiesto informazioni…

