Titoli di Stato globali, qualcosa si muove. Il rischio percepito dagli investitori
“L'articolo esamina i recenti movimenti nei titoli di Stato globali, evidenziando come l'Italia e altri Paesi europei stiano beneficiando di una compressione degli spread e di un miglioramento economico post-pandemia.”
Qualcosa si sta muovendo nel grande mosaico dei titoli di Stato globali. E questo è importante perché movimenti simultanei ma non correlati fra loro potrebbero alterare alcuni equilibri, portando benefici all’Europa e all’Italia. Da una parte, negli ultimi anni, gli spread dei titoli sovrani di molti Paesi dell’area euro si sono progressivamente compressi, secondo un trend relativamente lineare. In parallelo, in Giappone, storicamente sinonimo di rendimenti ultra-bassi, i tassi hanno intrapreso la direzione opposta. La simultaneità di questi due movimenti è tutt’altro che neutrale. Rendimenti e spread rappresentano, in ultima istanza, una misura del rischio percepito dagli investitori: maggiore è il rischio associato a un emittente sovrano, maggiore sarà il premio richiesto dal mercato per detenerne il debito. Dal 2022 a oggi, lo spread tra BTP decennali italiani e Bund tedeschi è sceso da oltre il 2.3% a circa lo 0,6%: un livello che riporta gli spread sovrani ai minimi dalla crisi finanziaria globale. Nello stesso arco temporale, il rendimento del decennale giapponese è passato da circa lo 0,2% a oltre il 2,1%, più che decuplicandosi. Entrambi questi trend si sono accentuati negl…
