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Petroliera turca attaccata da un sottomarino nel Mar Nero: trasportava greggio russo. Ma aveva legami con l’Iran

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Redazione Esteri·26 marzo 2026 alle 10:08
ARTICOLO

Una petroliera turca è stata attaccata nel Mar Nero mentre trasportava greggio russo, con legami commerciali con l'Iran. L'attacco solleva preoccupazioni geopolitiche e implicazioni per le relazioni internazionali.

La Altura, una petroliera turca battente bandiera della Sierra Leone, è stata attaccata nella notte nel Mar Nero a 14 miglia dallo stretto del Bosforo, nei pressi di Istanbul. L’attacco, secondo quanto riferito dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco Abdulkadir Uraloglu, raggiunto da Hurryet, non è stato attribuito a droni ma a un “veicolo sottomarino senza equipaggio”. La nave ha legami commerciali con la Russia e apparteneva fino al 2025 alla flotta del figlio di Ali Shamkani, consigliere della guida suprema dell’Iran e membro politico incaricato dei negoziati con gli Stati Uniti, poi ucciso lo scorso 28 febbraio nei raid congiunti di Usa e Israele.

Il capitano dell’Altura ha segnalato via radio l’attacco intorno a mezzanotte e mezza, poco dopo essere partita da Novorossiysk, in Russia. Trasportava 140mila tonnellate di greggio ed è stata soccorsa dall’Erdek, l’imbarcazione più vicina, mentre le unità Rescue 11 e Rescue 12 della Guardia Costiera, insieme al motoscafo veloce Coast Guard 5, sono state inviate sul posto. Nessuno dei 27 membri dell’equipaggio turco è rimasto ferito in base a quanto riportato da Hurryet.

L’attacco non è stato rivendicato. Certamente,…

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