Addio a Bossi, quel grido di battaglia diventato un meme: "La Lega ce l'ha duro"

“L'articolo esplora l'importanza storica della frase di Umberto Bossi 'La Lega ce l'ha duro', evidenziando il suo ruolo nel definire l'identità della Lega e il suo approccio alla politica italiana.”
Pontida, 12 giugno 1991. Umberto Bossi sale sul pratone sacro alla Lega e davanti a una folla di militanti lancia il guanto di sfida ai palazzi di Roma con una frase destinata a rimanere scolpita nella storia della Repubblica: "La Lega ce l'ha duro!". Non è solo uno slogan, ma una dichiarazione di guerra al sistema dei partiti che scuote l'opinione pubblica. In un'Italia ancora abituata al "politichese" democristiano, il leader della Lega Nord usa il linguaggio della strada per marcare la distanza siderale tra la "gente del Nord" e la "Roma ladrona". Il messaggio è brutale nella sua semplicità: il movimento autonomista non si piega, non scende a patti e ha la forza muscolare per abbattere il vecchio regime. Da quel momento, il "celodurismo" diventa ufficialmente il marchio di fabbrica di una nuova stagione politica.
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