Sempre più vicina la vittoria del No al referendum sulla giustizia
“Il referendum sulla giustizia mostra un forte vantaggio per il No, con un'affluenza record che supera il 58%. La riforma proposta prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.”
Il No è in vantaggio con il 54,7 per cento nel referendum costituzionale sulla giustizia, secondo l’ultimo instant poll di YouTrend per Sky TG24, mentre le prime proiezioni lo danno in ulteriore crescita fino al 53-54 per cento. L’affluenza si attesta intorno al 58,93 per cento a livello nazionale: il risultato di una crescita costante nel corso delle due giornate di voto e mostra una partecipazione nettamente più ampia rispetto ai referendum recenti. In alcune regioni del Centro e del Nord, come Toscana ed Emilia Romagna, si superano o si sfiorano i due terzi degli elettori, mentre nel Mezzogiorno i livelli restano più bassi ma comunque superiori a quelli registrati in altre consultazioni referendarie.
Il referendum riguarda la riforma costituzionale che interviene su alcuni aspetti centrali dell’organizzazione della magistratura. Il cambiamento più rilevante è la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, che oggi condividono lo stesso percorso professionale e potrebbero invece diventare due ordini distinti e non più interscambiabili. Vincendo il Sì, la riforma entrerebbe in vigore introducendo anche due Consigli superiori della magistratura, uno per i giudici…
