Diritti e Società

Ramadan, da Prato a Roma tutti in preghiera islamica tra giardini della diocesi e piazze concesse. Ma c’è chi dice no (video)

FONTE
Secolo d Italia
Chiara Volpi·20 marzo 2026 alle 18:36
ARTICOLO

L'articolo descrive la concessione di spazi pubblici per la preghiera islamica in Italia, evidenziando le preoccupazioni riguardo all'integrazione e al multiculturalismo. Si sottolinea la sistematica genuflessione delle istituzioni di fronte all'Islam politico e sociale.

È successo ancora. Fino all’ultimo e dalla Toscana alla capitale. Mentre il calendario segna la fine del Ramadan, l’immagine che resta impressa non è quella di un’integrazione compiuta. Ma quella di una preoccupante e sistematica genuflessione delle nostre istituzioni – civili e religiose – di fronte all’avanzata dell’Islam politico e sociale (prima ancora di quello religioso). Così, da Roma a Prato, ci tocca raccontare lo stesso copione: quello che mette in scena spazi pubblici e sacri ceduti in nome di un multiculturalismo che somiglia sempre più a un inchino che a una condivisione.

Fine Ramadan, a Prato la diocesi apre i cancelli del giardino per la preghiera islamica

e partiamo dalla Toscana allora. Dove, la diocesi di Prato ha servito su un piatto d’argento il giardino del complesso di San Domenico al Centro islamico bengalese. Circa cinquecento fedeli musulmani hanno occupato uno spazio della Curia per l’Eid al-Fitr, con il beneplacito del vescovo Giovanni Nerbini. Anche quest’anno dunque si è rinnovato il rito della concessione dell’utilizzo del piazzale interno del complesso di San Domenico per la celebrare la fine del Ramadan.

Quello celebrato nel giardino interno di Sa…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.50
CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Giovanni Nerbini
ENTI E ISTITUZIONI
diocesi di Prato
LUOGHI
Prato
Roma
COPERTURA CORRELATA
5 articoli