Gli alpini e il "Va Pensiero". Una cerimonia semplice per l'ultimo saluto a Bossi
“L'articolo descrive la cerimonia funebre di Umberto Bossi, fondatore della Lega, sottolineando l'importanza della sua eredità politica e il rispetto del partito verso il suo passato.”
La famiglia, gli amici, i militanti, il coro degli alpini, il "Va pensiero". Il popolo della Lega si ritrova per il funerale del suo padre politico, raccogliendosi in silenzio di fronte alla propria storia. Tra i prati e le pietre di Pontida, simbolo identitario prima ancora che politico, si prepara l'ultimo saluto al Senatùr, nel monastero dove Umberto Bossi era solito recarsi e immergersi nella sua tranquillità prima del grande raduno. Non è soltanto un addio, ma un passaggio carico di significati. Il partito guidato da Matteo Salvini guarda al proprio passato con rispetto e, insieme, al futuro con la volontà di non disperdere quell'eredità. Nelle ore del lutto riaffiorano le battaglie che hanno segnato un'epoca: tra queste, quella per la riforma della giustizia e per la separazione delle carriere dei magistrati, tema che Bossi aveva fatto proprio con determinazione. Oggi quella bandiera torna a sventolare come impegno da non disperdere, con l'invito alla mobilitazione per il referendum, con Matteo Salvini che tornerà a Roma in serata per votare. Lo stesso segretario sulla newsletter settimanale scrive: "Lo saluteremo con una promessa solenne. Come ci ha insegnato Umberto noi non…
L'ultimo saluto della Lega a Umberto Bossi sul prato di Pontida
L'ultimo saluto della Lega a Umberto Bossi sul prato di Pontida
La Stampa Politica
.jpg?width=400)
.jpg?width=400)