Economia

Il problema del metaverso di Meta è che nessuno ne aveva bisogno

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Linkiesta
Andrea Fioravanti·21 marzo 2026 alle 03:45
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L'articolo critica le ambizioni di Meta nel creare un metaverso e altri progetti tecnologici, evidenziando il disinteresse degli utenti e i fallimenti commerciali. Mark Zuckerberg viene descritto come un imprenditore che ha perso diverse battaglie nel tentativo di reinventare il mercato digitale.

Mark Zuckerberg è cascato di nuovo nel solito errore: annuncia un progetto troppo ambizioso per essere vero, promette un nuovo ecosistema digitale, investe milioni e poi si scontra con la realtà del mercato; gli utenti non arrivano, i prodotti non convincono pienamente e le promesse di gloria si sgonfiano come un soufflé. Dopo aver creato Facebook e comprato saggiamente WhatsApp e Instagram, Zuckerberg ha provato più volte a ripetere la formula magica per reinventare Internet, senza successo.

Finora ha perso una battaglia dopo l’altra. Libra avrebbe dovuto essere molto più di una semplice criptovaluta: nelle intenzioni di Meta, un’infrastruttura finanziaria globale capace di aggirare banche e circuiti tradizionali, ma è stata fermata dalle autorità prima ancora di diventare operativa. Facebook Home puntava a colonizzare lo smartphone trasformandolo in un’estensione permanente del social network ed è scomparso nel giro di pochi mesi, travolto dal disinteresse degli utenti.

I dispositivi Portal avrebbero dovuto portare Meta dentro le case, ridefinendo le videochiamate domestiche, ma sono rimasti confinati a una nicchia, senza mai diventare un prodotto di massa. Gli NFT, presentati…

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