Giustizia

Giorgia-Elly, sfida in tv. "Garlasco c'entra eccome"

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Francesco Boezi)·21 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'articolo riporta il confronto tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sulla riforma della giustizia, evidenziando le divergenze tra il centrodestra e il centrosinistra e le accuse reciproche riguardo alla gestione della magistratura.

Sfida a distanza e differenze nette. Giorgia Meloni ed Elly Schlein chiudono la campagna referendaria in tv. La premier, ieri sia da Bruno Vespa sia da Enrico Mentana, ha messo il turbo. La leader Pd insegue Giuseppe Conte sul giustizialismo filo-pm e soffre la spaccatura dem tra antiriformisti e non. La voce di Elly è indebolita dai tanti Sì dichiarati dalla sinistra riformista.

Invece il centrodestra non presenta sbavature: la legge Nordio è patrimonio della coalizione. È dal salotto di Cinque minuti che la premier inaugura la serata. L'attacco è sulla negligenza di certi magistrati, quelli che "dimenticano i detenuti in carcere", che "depositano le sentenze con quattro anni di ritardo" o che condannano "persone innocenti". Una fotografia della realtà che non conosce smentita. "Nessuna riforma - chiosa Meloni - può migliorare l'efficienza della giustizia come questa". Fdi, Lega e Fi suonano la carica per lo sprint finale. Nel corso dello speciale TgLa7 condotto da Enrico Mentana, il presidente del Consiglio cita anche "Garlasco" e la "famiglia nel bosco". La riforma della Giustizia "c'entra eccome" con queste vicende, incalza. "Perché questa è una riforma sulla responsabilità e…

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