Slovacchia, benzina più cara per gli stranieri: Bruxelles pronta ad agire
“La Slovacchia ha introdotto un prezzo maggiorato per i veicoli con targa estera, suscitando l'attenzione della Commissione Europea che minaccia azioni legali per violazione delle norme sul mercato unico. Il governo giustifica la misura come necessaria per proteggere le scorte nazionali in un contesto di emergenza energetica.”
“Gli Stati membri possono adottare misure per sostenere i propri cittadini in una crisi energetica, ma non possono discriminare sulla base della nazionalità né compromettere l’integrità del mercato unico”, ha dichiarato il portavoce della Commissione Ricardo Cardoso. Bruxelles ha fatto sapere che valuterà l’avvio di procedure legali per garantire il rispetto delle norme europee.
La misura, introdotta la scorsa settimana, consente ai distributori di applicare un prezzo maggiorato ai veicoli con targa estera, calcolato sulla base della media dei prezzi praticati nei Paesi vicini – Austria, Repubblica Ceca e Polonia. L’obiettivo è scoraggiare il cosiddetto “turismo del carburante”, cresciuto rapidamente dopo che Bratislava ha mantenuto i prezzi interni più bassi attraverso un accordo con la raffineria Slovnaft.
L’aumento dei rifornimenti da parte di automobilisti stranieri, soprattutto dalle regioni di confine, ha infatti messo sotto pressione le scorte, con alcune stazioni di servizio nel nord del Paese costrette a esaurire rapidamente il diesel disponibile.
Misure d’emergenza e limiti ai rifornimenti
Nel quadro dello stato di emergenza energetica dichiarato dal governo, le autor…
