“Essere alta 1.50 ti costringe a fare attenzione al peso perché la tv ti ingrassa. Al cinema se ho davanti quello alto, chiedo il seggiolino per i bambini”: lo rivela Alexia
“Alexia condivide aneddoti sulla sua carriera musicale e le sfide legate alla sua altezza, rivelando anche esperienze personali nel mondo della musica e della moda.”
Alexia si sta preparando per un evento live al Fabrique di Milano il prossimo 26 marzo, una festa in stile anni 90 e in scaletta non mancheranno le sue hit storiche come “Uh La La La”, che quando è uscita nel 1997 è arrivata al primo posto in 9 Paesi. “Incontravo agli eventi colleghi come Kylie Minogue, Simple Minds, Paul Young – ha ricordato l’artista a Il Corriere della Sera – e mi tremavano le gambe come fossi una delle loro fan. E invece era perché avevo paura che non mi riconoscessero. Al Festival di Acapulco mi si avvicinarono le Spice Girls chiedendomi, stupite, se cantassi dal vivo mentre ballavo“.
Poi i ricordi: “A Ibiza in camerino passava di tutto… Era tutto un “Vuoi?”, “No grazie”. A un certo punto passa uno con pitone giallo al collo… “Vuoi?”, “No grazie”. La droga? A me non fregava niente, non mi serviva. Nemmeno la marijuana per rilassarmi. Da ragazza ero terrorizzata: ho perso amici per overdose... Nei backstage ne ho vista tanta ma a volte il mondo della dance è stato strumentalizzato: ricordo i servizi dei tg sulle stragi del sabato sera con Alexia in sottofondo”.
Un cornicino esile ma una grande voce, ma l’altezza è stata un complesso. “Purtroppo sì. Essere 1 m…
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