Politica Interna

L’omaggio di Salvini in camicia verde per l’unità della Lega. "Mai mollare..."

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Felice Manti)·23 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'articolo descrive un evento a Pontida in cui Matteo Salvini cerca di mantenere l'unità della Lega di fronte a malesseri interni e contestazioni, evidenziando la perdita di Umberto Bossi e le difficoltà nel raggiungere l'autonomia.

nostro inviato a Pontida (Bg)

«Prendi questo fazzoletto, prendilo Matteo. È firmato da Umberto Bossi». Il pratone di Pontida vuoto sembra più piccolo, Matteo Salvini si fa largo tra i leghisti, ha gli occhi gonfi e le spalle ricurve ma i fumogeni verdi accesi dietro di lui non c'entrano. «Non è il momento di dire nulla, conta la presenza», dice a un giornalista che gli piazza sotto il microfono. Poco lontano due gruppi lumbàrd discutono animatamente, «ridacci la Lega, Salvini», sibila uno dei pochi scontenti che rompe il silenzio e si becca gli sguardi di fuoco di Francesca Verdini che fino ad allora lo aveva protetto fisicamente e psicologicamente, è lei a rompere il silenzio e a inchiodare il malcapitato: «Vergognati cafone, sei a un funerale».

Il malessere leghista c'è e il ministro dei Trasporti ne è consapevole, l'appello «all'unità di tutte le anime» lanciato da Umberto Bossi e raccolto dal fedelissimo Giuseppe Leoni non resterà inascoltato. Ma un conto è l'amarezza per il lutto della perdita del Senatur, il senso di smarrimento per quello che poteva essere e non è stato, l'Autonomia con la A maiuscola rimasta sulla carta qui come in Veneto. Altro sono le inopportune rivend…

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PERSONE
Matteo Salvini
Umberto Bossi
Francesca Verdini
Giuseppe Leoni
Roberto Castelli
Mario Borghezio
ENTI E ISTITUZIONI
LUOGHI
Pontida
Veneto
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