Kim Jong-un silura i vecchi funzionari e promuove i fedelissimi nuovi manager. L’invito a Mosca e il duro no a Tokyo
“Kim Jong-un è stato rieletto presidente della Commissione Affari di Stato e ha avviato un rimpasto ai vertici del potere, consolidando la sua leadership e dichiarando formalmente la Corea del Sud come 'stato ostile'.”
Roma, 23 marzo - Kim Jong-un è stato rieletto presidente della commissione Affari di Stato, la più alta posizione del principale organo di guida politica della Corea del Nord. Un fatto scontato che conferma come il leader, al terzo mandato consecutivo, abbia ben in mano il potere nel Paese asiatico, in cui è anche segretario generale del Partito dei Lavoratori.
Nella Costituzione Corea del Sud stato ostile
Il presidente ha quindi avviato il lavoro della 15 legislatura del parlamento nordcoreano, che oltre discutere l'attuazione del piano quinquennale di sviluppo economico approvato al 9 Congresso del partito a febbraio, metterà mano alla Costituzione per indicare formalmente la Corea del Sud “stato ostile”, e consolidare la posizione del dittatore che vuole le Coree "due stati ostili l'uno all'altro” a scapito delle mosse concilianti dell'attuale amministrazione sudcoreana di Lee Jae-myung.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un e sua figlia su un carro armato
Via i vecchi generali e funzionari
Kim ha anche annunciato un ampio rimpasto ai vertici del potere, sbarazzandosi dei vecchi generali e funzionari per attorniarsi di nuovi quadri fedelissimi solo a lui. Una ulteriore garanzi…
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