Politica Interna

Che botta per Giorgia Meloni, ora l’ultimo anno di governo sarà in salita

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Linkiesta
Mario Lavia·23 marzo 2026 alle 18:24
ARTICOLO

L'articolo discute la sconfitta di Giorgia Meloni in un referendum e le sue conseguenze sulla sua leadership e sulla stabilità della coalizione di governo, evidenziando un clima di malcontento tra gli elettori.

La lunghissima campagna elettorale per le politiche inizia con una enorme novità: con una Giorgia Meloni ammaccata e una netta iniezione di fiducia nel campo largo. Il referendum sui magistrati  cambia il quadro e rende del tutto aperto il risultato delle elezioni politiche.

Lei, la Grande Sconfitta, è scesa dal ring come Gassman ne “I mostri”: «Andremo avanti», ha detto in un video molto dimesso. Avanti, ma come? Ci vorrà un po’ di tempo per Meloni per metabolizzare la sua prima grossa sconfitta: sta a lei scegliere se cambiare almeno il tono della sua leadership o viceversa indurire la postura di sapore orbaniano. La botta è pesante.

La vittoria del No rappresenta un dato politico che toglie certezze alla destra spogliando la premier di un’aura di invincibilità che pareva assodata: non ha più l’Italia in tasca. È una botta che seminerà nervosismo in una coalizione non esattamente in un momento smagliante, tra carovita e bistecche di Delmastro. E infatti via Arenula, sede del ministero della Giustizia, potrebbe essere il luogo di un piccolo sisma politico. Fa venire dubbi tra gli elettori del centrodestra sulla opportunità di insistere su una linea chiusa al confronto con l’opp…

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TONOCritico
ENTI E ISTITUZIONI
centrodestra
Ministero della Giustizia
LUOGHI
via Arenula
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