Giusi Bartolozzi rientra subito nella magistratura. Un processo sostitutivo, o ritorsivo, l’attende
“L'articolo analizza il rientro di Giusi Bartolozzi nella magistratura, evidenziando le polemiche legate alla sua carriera politica e al suo passato da magistrata. Viene messa in discussione la legittimità della sua esclusione durante la campagna referendaria.”
Una “legge di governo” non di oggi o di ieri ma da tempo in vigore – come l’ha definita Il Fatto Quotidiano con spirito critico sulla paternità – consente all’ormai ex capa di Gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi, di “rientrare subito nella magistratura” dalla quale, critici ed avversari, l’avevano arbitrariamente esclusa scrivendone e parlandone nella campagna referendaria come ex. Era invece, anche nella funzione di capo di Gabinetto, una magistrata, in particolare di Corte d’Appello, distaccata come molti altri colleghi presso il Ministero della Giustizia, dove le toghe non lavorano di nascosto ma alla luce del sole, e in posizioni anche direttive.
Di ex ora Giusi Bartolozzi è solo capo di Gabinetto, ripeto, del Guardasigilli, e anche deputata eletta nelle liste di Forza Italia nel 2018, rimanendo alla Camera sino alla fine di quella legislatura, nel 2022. Magistrata era prima delle elezioni ed è rimasta anche dopo, pur distaccata – ripeto – a via Arenula dove si era guadagnata anche il soprannome di “zarina”, ma non nel senso rispettoso e un po’ anche ammirato con cui era chiamata così alla Camera la presidente Nilde Jotti. La politica è notoriamente piena…
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