Diritti e Società

Olimpiadi, il Cio si piega a Trump: scattano i test genetici obbligatori per gareggiare tra le donne

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Daniele Fiori·26 marzo 2026 alle 16:11
ARTICOLO

Il Comitato Olimpico Internazionale ha introdotto test genetici obbligatori per le atlete che desiderano competere in eventi femminili, seguendo l'orientamento di Donald Trump. Questa decisione solleva preoccupazioni sui diritti delle atlete transgender e sulla definizione di 'donna' nello sport.

Arriva la rivoluzione dei test genetici: d’ora in poi, tutte le atlete che vogliono partecipare a una gara femminile devono sottoporsi a uno screening del gene Sry. Lo ha sancito il Comitato Olimpico Internazionale, piegandosi di fatto all’orientamento di Donald Trump e al suo ordine esecutivo sullo sport femminile introdotto in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Il Cio afferma che “l’ammissibilità a qualsiasi evento di categoria femminile ai Giochi Olimpici o a qualsiasi altro evento del Cio, inclusi gli sport individuali e di squadra, è ora limitata alle donne biologiche“. Un’affermazione un po’ bislacca. Di fatto, escluso il caso di Laurel Hubbard, le atlete transgender non hanno mai avuto spazio alle Olimpiadi: chiedere ad esempio a Lia Thomas, nuotatrice statunitense che nel 2024 è stata esclusa dai Giochi di Parigi. Quello che cambia realmente è il metodo con cui viene stabilito chi è donna e chi non lo è. Un test genetico che oltre 80 organizzazioni hanno definito “invasivo” e “discriminatorio”, se non proprio anti-scientifico, come spiegato da ilfattoquotidiano.it.

Che cosa cambia con i nuovi test genetici

L’ammissibilità alla categoria femminile, d’ora in poi, deve es…

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