L'Università di Pisa si fa green. Stop bottiglie di plastica

“L'Università di Pisa ha deciso di eliminare le bottiglie di plastica, installando erogatori d'acqua che hanno già risparmiato tonnellate di plastica e ridotto i costi. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità ambientale.”
L'Università di Pisa ha detto basta alle bottiglie di plastica all'interno del suo ateneo. Una scelta forte, sostenibile e concreta. Perché alla fine dei conti dal 20 giugno al 31 ottobre 2025, gli erogatori installati nelle diverse sedi dell’ateneo (ben 66) hanno distribuito circa 324.800 litri di acqua, equivalenti a 649.600 bottiglie di plastica da mezzo litro. Che in altre parole significa aver “risparmiato” all'ambiente 6,5 tonnellate di plastica. A questo si deve anche aggiungere il lato economico: l’acqua erogata nel periodo giugno-ottobre 2025, è costata circa 1.500 euro all’Ateneo, la stessa quantità acquistata nella forma di bottigliette di plastica da mezzo litro sarebbe costata non meno di 162.000 euro, a dimostrazione del fatto che la vera spesa è rappresentata dall'involucro e dal brand. Questi i dati forniti da Acquaviva – la ditta che ha attualmente l’appalto degli erogatori – che ben rappresentano la portata del progetto “Acqua Pubblica – Erogatori” dell’Università di Pisa. Dietro l'iniziativa c'è la collaborazione con il gestore Acque SpA che ha svolto saggi e campionamenti dell’acqua prima dell’avvio, garantendo standard qualitativi elevati e trasparenza. Poi via…
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