Il declino economico è figlio della rinuncia alle ricette liberali
“L'articolo discute il declino economico dell'Italia, attribuendo responsabilità a una classe dirigente inadeguata e analizzando le conseguenze delle politiche economiche adottate nel corso degli anni.”
Ma cosa è successo all’Italia dopo gli anni del boom economico? Siamo passati dal miracolo che ha trasformato l’Italia da una paese contadino a una potenza industriale, sino ai giorni nostri: dove un governo si dice soddisfatto di una crescita del prodotto e dunque dei redditi che non supera l’1% l’anno. È la domanda che si fanno Pietro Modiano e Marco Onado in un pamphlet (ma aveva ben altre ambizioni se uno dei due autori, Onado, non fosse venuto a mancare in corso d’opera) appena sfornato dal Mulino, Venti Contrari. I due economisti sono figli di quella cultura liberal italiana, che solo apparentemente può apparire vicina a quella dei liberali classici. Leggendo l’interessante saggio, si ha un po’ l’idea che ci siamo fatti vedendo Gherardo Colombo partecipare alla presentazione del libro di Sergio Cusani: e cioè i protagonisti di una stagione che ne parlano come se fossero stati alla finestra. Entrambi, piuttosto, hanno fatto parte dell’establishment culturale, economico e manageriale dell’Italia. Ma pazienza; anche per modestia, ognuno forse si assegna poco peso nelle vicende della cronaca che ha vissuto e in parte governato. La tesi centrale del libro è che «chi è stato al tim…
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