Sicilia, un voto (anche) alla Memoria: il tributo di sangue dei magistrati antimafia nel No al referendum
“L'articolo esplora il risultato del referendum in Sicilia, evidenziando come la memoria dei magistrati antimafia abbia influenzato il voto e la mobilitazione della società civile.”
Ci si stupisce che il fossato tra No e Sì sia stato scavato proprio a Sud e proprio in Sicilia. Ci si stupisce, ma fino a un certo punto. Perché invece sembra tutto così chiaro, perfino trasparente. In Sicilia c’è stata l’affluenza più bassa (46%) eppure il No al quesito referendario, ha schiacciato il Sì. Non c’è contraddizione, sarebbe bastato andare ai cantieri della Zisa a Palermo il giorno della chiusura della Campagna per vedere e anche annusare perché il No battesse così forte in una società civile (soprattutto) che si è mobilitata, come forse non faceva da anni.
Foto LaPresse/ Claudio Furlan 23 Maggio 2019, Milano, ItaliaCronaca Commemorazione di Giovanni Falcone e delle altre vittime della strage di Capaci presso il GIardino Falcone BorsellinoNella foto: Alfredo Morvillo
Troppi anni: la stagione di sangue del 1992, le stragi di Capaci e via D’Amelio. Quella primavera-estate ci fu un sussulto, una reazione che partì dalle lenzuola appese fuori dalle finestre delle case di Palermo e arrivò nelle strade con chi non aveva più paura di sfilare dopo che erano stati ammazzati due magistrati dalla mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Due servitori dello Stato, la c…
Referendum sulla Giustizia, risultati parziali: in Sicilia vince il No con oltre il 61%
Il Messaggero Politica
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