Battaglia storica per Berlusconi e la leadership
“L'articolo analizza la sfida referendaria sulla riforma della giustizia, evidenziando come una vittoria del Sì possa rafforzare la leadership di Antonio Tajani in Forza Italia, mentre un No potrebbe riaccendere tensioni interne.”
Per Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, la sfida referendaria ha un sapore diverso, perché la separazione delle carriere è stata una storica battaglia di Silvio Berlusconi. La vittoria del Sì sarebbe dunque dedicata al Cavaliere che, per dirla con Tajani, «è stato il primo a farsi carico della necessità di una profonda riforma in senso garantista». Vincere questa partita nel segno del fondatore sarebbe anche un salvacondotto per lo stesso Tajani, la cui leadership e azione politica di Forza Italia è tenuta sotto osservazione dalla famiglia Berlusconi. I figli del Cavaliere hanno richiesto in più occasioni un rinnovamento interno e una postura più incisiva. A quel punto Tajani potrebbe rivendicare un successo, segnare dunque un punto a suo favore: la riforma della giustizia, attribuita a inizio legislatura in quota Forza Italia. In sintesi, il sì blinderebbe Tajani e di conseguenza accrescerebbe l’influenza dei centristi Lorenzo Cesa (Udc) e Maurizio Lupi (Noi Moderati) che assieme a Forza Italia compongono l’area moderata della coalizione. Dall’altro il no sarebbe una trappola per Tajani e farebbe riemergere antichi malumori dentro la casa azzurra,…
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