Enzo Bianchi: “Il movimento pacifista si è indebolito. Da Papa Leone XIV avrei voluto una parola più chiara sui conflitti in corso”
“Enzo Bianchi critica il declino del movimento pacifista, sottolineando la mancanza di reazioni ai conflitti attuali, in particolare in Palestina, e la necessità di nuove forme di protesta.”
“Per la pace è tempo di creare nuove forme di protesta, più efficaci dei cortei. In Palestina si continua a morire ma più nessuno protesta. È vergognoso!”. Nell’ultimo mese ha rischiato la vita a causa dei gravi problemi di salute che lo accompagnano ma all’indomani di una giornata dedicata a padre David Maria Turoldo, organizzata a Casa della Madia, è di nuovo ai fornelli. Enzo Bianchi, il fondatore della Comunità di Bose e della nuova fraternità ad Albiano d’Ivrea, 83 anni compiuti lo scorsi tre marzo, passa la giornata tra la cucina (la sua grande passione) e la sua cella dove studia, prega, legge attentamente i quotidiani e ha contatti con amici credenti e non, di ogni parte del mondo. Maglione rosso, giacca con la penna rigorosamente nel taschino, scarpe comode, barba bianchissima stile stubble ben curata, lo si riconosce dall’inconfondibile voce: “Oggi sto preparando del gulasch che ho imparato a fare in Ungheria sul lago Balaton. Senta, senta che profumo…”. Sul tavolo la paprika, cumino, aglio, pomodoro e i quotidiani. “Sabato scorso ho cucinato turco, spesso preparo piatti indiani, cinesi: mangiare diversificato secondo gli incontri che ho fatto con le genti arricchisce, of…
