Giustizia

“La politica vuole l’impunità. Salviamo la Costituzione”: cittadini e artisti dicono il loro “No” al referendum – Le voci dalla serata del Fatto al teatro Italia di Roma

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Alberto Sofia·20 marzo 2026 alle 14:29
ARTICOLO

L'articolo riporta le voci di cittadini e artisti che si oppongono al referendum sulla riforma Nordio, evidenziando preoccupazioni per l'indipendenza della magistratura e criticando la campagna referendaria del governo Meloni.

“Votiamo No al referendum costituzionale sulla riforma Nordio del 22 e 23 marzo perché questa legge è una truffa. Cambiare sette articoli della Carta con la giustificazione che si devono separare le carriere è chiaro che ci sia qualcosa che non torna”. E ancora: “Bisogna salvare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, sempre più vilipesa dai nostri politici. Sono loro la casta, non i giudici. È l’impunità che vuole la politica a preoccuparmi”. Sono queste alcune delle voci della comunità dei lettori del Fatto Quotidiano, raccolte nel corso della serata evento “La Costituzione è NOstra“, organizzata al Teatro Italia a Roma, alla quale hanno partecipato giornalisti, intellettuali e artisti schierati per il NO.

“Dobbiamo evitare che la magistratura possa essere soggetta al potere politico. Il sorteggio immaginato per i laici non lo trovo corretto”, c’è chi rilancia. Altri si scagliano contro la propaganda del governo Meloni sulla riforma: “Hanno citato di tutto, da Garlasco alla famiglia nel bosco, poi si sono contraddetti e smentiti. Mi sembra che il No sia il voto più logico”. E ancora: “Vado a votare contro la riforma e contro le loro bugie. I cittadini non possono essere…

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