Gli attacchi a Gerusalemme mirano al cuore dell'Occidente
“L'articolo analizza gli attacchi missilistici a Gerusalemme come un attacco simbolico e strategico dell'Iran contro l'Occidente, sottolineando la necessità di una risposta europea per proteggere i valori condivisi.”
Gli attacchi missilistici contro Gerusalemme sacra alle tre grandi religioni rivelano la natura del conflitto: il regime di Teheran mira a colpire il cuore dell'Occidente. I lanci di missili sulla Città Vecchia mostrano che l'obiettivo non è solo militare ma simbolico: distruggere il centro storico, religioso e identitario che Gerusalemme rappresenta.
Israele sta rispondendo efficacemente, difendendo la popolazione e contrattaccando per ridurre le capacità del regime iraniano. Ma la posta in gioco supera il confronto bellico: i colpi su Gerusalemme sono un attacco alla civiltà giudaico-cristiana. L'Iran sciita, che non ha radici storiche con Al Aqsa, sfrutta la retorica religiosa per fini politici, dimostrando cinismo e desiderio di dominio, non protezione dei luoghi santi.
Questi missili non minacciano solo Israele: sono un avvertimento per l'Europa e il mondo libero. L'aumento della gittata missilistica iraniana e la potenziale capacità nucleare mettono città come Roma, Parigi, Berlino e Londra a rischio. Per molti osservatori, incluso chi scrive, gli allarmi lanciati negli anni sono stati sottovalutati dall'Europa, che fatica a riconoscere il mutamento strategico in atto.
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