Giustizia

Carta d'identità elettronica, ora i cybercriminali rubano il microchip. Ecco a cosa puntano

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Federico Garau)·24 marzo 2026 alle 10:02
ARTICOLO

L'articolo denuncia un aumento delle truffe legate al furto del microchip delle carte d'identità elettroniche, utilizzato dai criminali per creare identità false. Le forze dell'ordine hanno riscontrato anomalie durante i controlli di routine.

L'ennesima truffa. È quella che ha come obiettivo la carta d'identità elettronica delle vittime, utile ai criminali che intendono impossessarsi di una nuova identità virtuale da impiegare nei loro colpi. Purtroppo non è sempre facile accorgersi se il documento è stato in qualche modo manipolato. A scoprire il problema sono state le forze dell'ordine, che hanno riscontrato delle anomalie in alcune carte di identità durante i normali controlli di routine. In sostanza, alcuni di questi documenti non avevano più il microchip interno.

Proprio questo è un chiaro segnale della truffa, che mira proprio a sottrarre il chip dalla CIE. Chi si occupa della rimozione è molto esperto, sa come intervenire, pertanto è assai facile che la vittima non si accorga del furto. Il fenomeno, purtroppo, sta dilagando, e si sono registrati numerosi casi a Vicenza, Mantova, Macerata e Perugia.

Perché i criminali puntano ai chip? Perché questi possono essere poi utilizzati per creare altre identità fasulle. È infatti il microchip la parte più preziosa della CIE, dato che contiene tutti i dati verificati del titolare della carta. Una volta inserito in un documento falso, il chip dà immediatamente valore all…

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ENTI E ISTITUZIONI
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