Paolo Cirino Pomicino è morto. L’ascesa nella Prima Repubblica, il tonfo con Tangentopoli e gli ultimi anni da osservatore critico
“Paolo Cirino Pomicino, ex politico della Democrazia Cristiana, è morto all'età di 86 anni, lasciando un'eredità complessa nella storia della Prima Repubblica italiana. La sua carriera è stata segnata da successi e scandali, tra cui il coinvolgimento in Tangentopoli.”
Roma, 21 marzo 2026 – Lutto nel mondo della politica. È morto oggi all’età di 86 anni Paolo Cirino Pomicino, figura controversa ed emblematica nella storia della Prima Repubblica.
Nato a Napoli nel 1939, economista e docente universitario, fu tra i protagonisti della Democrazia Cristiana negli anni del suo massimo potere. Soprannominato “’O ministro”, incarnò come pochi altri il peso e le contraddizioni del sistema politico italiano tra gli anni Ottanta e i primi Novanta.
Da deputato a ministro
La sua ascesa fu rapida: deputato dal 1976, divenne una figura chiave della corrente andreottiana, costruendo una rete di consenso capillare soprattutto nel Mezzogiorno. Nel 1988 fu nominato ministro del Bilancio nel governo De Mita, incarico confermato anche nei successivi esecutivi.
In quella veste gestì leve decisive della spesa pubblica, in anni in cui il debito italiano cresceva vertiginosamente. Abile tessitore di rapporti, Pomicino rappresentava un modo di fare politica fondato su mediazione, equilibrio e controllo delle risorse. La sua carriera fu però travolta dallo scandalo di Tangentopoli, che segnò la fine della Prima Repubblica.
Le inchieste giudiziarie
Coinvolto in inchie…
