Politica Interna

Chissà se il cosiddetto ‘affaire Santanchè’ sarà davvero la miccia che farà crollare il governo

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Sostenitore·25 marzo 2026 alle 11:54
ARTICOLO

L'articolo analizza le dimissioni di due membri del governo italiano e le tensioni interne alla maggioranza dopo una sconfitta elettorale, suggerendo che ciò potrebbe portare a una crisi di governo.

di Giovanni Muraca

È ancora cristallizzato nelle nostre menti quel momento in cui, fuori dal Senato, passato l’ultimo ok da Palazzo Madama, gli azzurri della maggioranza si ritrovavano a festeggiare baldanzosi intestando al fu Silvio Berlusconi il passaggio a Referendum della riforma della Giustizia. Riforma a firma Nordio che, dopo aver perso, si carica della responsabilità di questo fallimento sullo sfondo di una compagine di Governo che, dietro le quinte, comincia a lanciarsi j’accuse a vicenda.

Una sconfitta, questa, che per la premier è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mentre il silenzio degli stessi promotori della riforma rimbomba, a distanza di qualche ora degli scrutini, la premier manda le prime dichiarazioni per poi proseguire con quasi venti e passa ore di consultazioni interne. Un silenzio che s’interrompe nel tardo pomeriggio del 24 marzo 2026. Un fulmine a ciel sereno arriva da Via della Scrofa: arrivano le dimissioni di Andrea Delmastro – ex sottosegretario alla Giustizia – e Giusi Bartolozzi – capo di Gabinetto del Ministero di via Arenula. Due persone che, a conferma delle voci di corridoio, per gli eventi di cui sono stati entrambi protagonisti…

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