Iran-Usa, il Pakistan pronto a mediare. La strategia del premier per “ripulire” Islamabad e la vicinanza delle forze armate a Trump
“L'articolo analizza la proposta del Pakistan di mediare tra Stati Uniti e Iran, evidenziando il contesto di tensione regionale e il ruolo strategico di Islamabad.”
Stando a due recenti report appena pubblicati, nel 2025 il Pakistan è stato il Paese più colpito dal terrorismo internazionale e quello più inquinato. Da qualche settimana, inoltre, è protagonista di uno scontro militare sempre più acceso con l’Afghanistan. Forse anche per scrollarsi di dosso questi fardelli così pesanti, Islamabad sta provando a prendersi la scena internazionale, proponendosi come sede di eventuali colloqui di pace tra gli Stati Uniti e l’Iran.
La conferma è arrivata dal primo ministro pachistano, Shehbaz Sharif, che ha dichiarato come il Paese asiatico sia pronto a giocare un ruolo da mediatore. È tutt’altro che scontato che un tavolo negoziale venga imbastito nel breve periodo, nonostante la fuga in avanti del presidente statunitense Donald Trump, che ha parlato di un dialogo aperto con l’Iran, subito smentito da Teheran. Qualora però ciò avvenisse, il Pakistan avrebbe effettivamente le carte in regola per agire da intermediario. Tra i primi elementi a saltare all’occhio vi è il fatto che il Paese è uno dei pochi dell’area a non essere stato colpito direttamente da missili o droni lanciati dal territorio iraniano in risposta agli attacchi da parte di Usa e Isra…
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