Diritti e Società

Gino Paoli e i 63 anni con un proiettile nel petto: «Mi sono sparato perché avevo tutto ma non sentivo più niente»

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Francesca Milano·24 marzo 2026 alle 13:26
ARTICOLO

L'articolo racconta la storia di Gino Paoli e il suo tentato suicidio, esplorando le sue esperienze personali e il contesto sociale legato alla salute mentale.

La foto qui sopra è datata 25 maggio 1962 ed è stata scattata a Ostia. Solo un anno dopo, l’11 luglio del 1963, Gino Paoli sparò quel proiettile che poi, per i restanti 63 anni, gli è rimasto accanto al cuore, come un promemoria di quell’abisso davanti al quale il cantautore genovese si era trovato quella notte in via Byron, nella sua Genova. Un abisso che aveva già conosciuto abbastanza da vicino: «Io di amici che si sono tolti la vita ne ho avuti tanti – aveva raccontato nel suo libro Cosa farò da grande, pubblicato nel settembre 2025 -: Luigi Tenco. Enzo Trapani. Sergio Sandrini. Il saxofonista De Angelis, che ha riempito di sangue una stanza d’albergo a Londra. Marianna, la sorella del mio amico del cuore Giulio Frezza, che tornava dall’università con il suo bel 30 e lode, ha messo la testa nel forno e buonanotte. E poi ci sono anche io, che un giorno mi sono puntato la pistola al cuore».

Le ipotesi sul tentato suicidio

Paoli ha parlato spesso di quel giorno e di quel gesto, forse anche per mettere a tacere le voci che per anni si sono rincorse. Questioni di donne, diceva qualcuno, visto che il cantautore aveva una vita sentimentale complicata: era sposato con la moglie Anna,…

SENTIMENTTono dell'articolo
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CriticoNeutroCostruttivo
TONONeutro/Informativo
PERSONE
Gino Paoli
Luigi Tenco
Enzo Trapani
Sergio Sandrini
Ornella Vanoni
LUOGHI
Genova
Londra
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