Politica Estera

Nuovo sgarbo a Roma, l'Agenzia della Dogane regalata alla Francia

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Gian Maria De Francesco)·26 marzo 2026 alle 10:00
ARTICOLO

L'Italia perde la corsa per la sede dell'Agenzia europea delle dogane a favore di Lille, evidenziando le difficoltà nel riconoscimento del suo ruolo in Europa. I ministri italiani esprimono delusione per il risultato, che riflette dinamiche politiche complesse a Bruxelles.

Bruxelles colpisce ancora e l'Italia resta con l'amaro in bocca. La scelta di Lille come sede della nuova Autorità europea per le dogane (Eca) arriva al termine di una giornata al cardiopalma che ha visto Roma giocarsi la partita fino all'ultimo voto, in un testa a testa inaspettato con la città francese. Una corsa combattuta, che dimostra come la candidatura italiana fosse solida e sostenuta da un lavoro diplomatico serio e da un impegno concreto del governo nelle politiche europee.

Per tutta la mattinata a Palazzo Chigi e nei ministeri si è respirato un cauto ottimismo: "Roma è in finalissima", spiegava il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani, convinto che l'assegnazione sarebbe stata "un buon segnale per il mondo produttivo". Alla fine, però, a prevalere è stata Lille, soprattutto grazie al voto degli Stati membri, confermando una dinamica che a Bruxelles si ripete con una certa regolarità.

Ancora una volta l'asse franco-tedesco ha mostrato tutta la sua capacità di orientare gli equilibri europei. Non è un caso che la scelta venga letta in molti ambienti come l'ennesimo segnale di un'Europa che fatica a riconosc…

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