Economia

Materie prime e guerra, l’allarme di Salvini: “Così si bloccano le infrastrutture”

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Il Giornale
[email protected] (Fabrizio de Feo)·26 marzo 2026 alle 15:20
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Matteo Salvini avverte sui rischi economici della guerra, in particolare sulla carenza di materie prime che potrebbe bloccare le infrastrutture. Durante una conferenza stampa, ha anche presentato una proposta di legge per il riconoscimento della comunità romena come minoranza linguistica nazionale.

Matteo Salvini torna a puntare i riflettori sugli effetti economici della guerra, unaguerra definita senza mezzi termini “stramaledetta”. Il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture mette in guardia su un rischio concreto: la carenza di materie prime che potrebbe arrivare a bloccare anche il settore delle costruzioni.

Il nodo insomma non è più soltanto l’aumento dei prezzi del petrolio e quindi dei costi, ma la possibile indisponibilità stessa dei materiali. “Posso avere miliardi per sistemare strade, gallerie e ponti, ma se non ho la materia prima è un problema”, ha spiegato, evidenziando come prodotti fondamentali come bitume, asfalto e catrame derivino direttamente dal petrolio e possano presto scarseggiare.

Il ragionamento di Salvini si inserisce in un quadro più ampio di preoccupazione per le conseguenze del conflitto: non solo umanitarie, ma anche economiche e sociali. Secondo il ministro, il protrarsi della guerra rischia di innescare una crisi a catena difficile da tamponare, con ripercussioni dirette su cantieri, infrastrutture e occupazione. Un allarme che chiama in causa le responsabilità della comunità internazionale e invita a una riflessione sulle scelte fu…

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