Il Lapsus finale di Schlein: “Votate Sì”. Se avete ancora un dubbio, seguite il consiglio della segretaria del Pd
“L'articolo analizza un lapsus di Elly Schlein che invita a votare per una riforma della giustizia, sottolineando le contraddizioni del centrosinistra e l'importanza della separazione delle carriere nel sistema giudiziario italiano.”
«Il lapsus non è un incidente: è una confessione» — così Sigmund Freud, padre della psicoanalisi e involontario teorico della campagna referendaria del centrosinistra. Mercoledì sera, dal palco di Piazza del Popolo — davanti alla platea, non proprio oceanica, del fronte del No — Elly Schlein ha invitato i suoi sostenitori a «votare Sì». Non era la prima volta: già l’8 febbraio a Padova aveva chiesto di «appoggiare tutti i comitati civici per il Sì». Due lapsus, stesso contenuto, stessa direzione. Il dottor Freud avrebbe chiuso il taccuino soddisfatto.
I lapsus non nascono dal nulla: nascono da ciò che si sa e non si vuole dire. E quello che Schlein sa, ma non può dire, è che la separazione delle carriere era nel programma del centrosinistra riformista da vent’anni. Lo sapeva Renzi, che non a caso ha lasciato libertà di voto. Lo sapeva il nonno materno di Elly, il partigiano e parlamentare socialista Agostino Viviani, le cui interviste favorevoli alla riforma sono state puntualmente ripescate in queste settimane. Aveva ragione Voltaire: «Le mensonge a des jambes courtes» — la menzogna ha le gambe corte. Prima o poi, la verità affiora. Anche inconsciamente. Al netto delle menzogne r…
Libero Quotidiano
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