Economia

Poste punta a una “Tim più aggressiva sul mercato”. Grazie alla solidità finanziaria e ai flussi di cassa del gruppo di spedizioni

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Gaia Scacciavillani·23 marzo 2026 alle 17:55
ARTICOLO

L'articolo riporta l'annuncio dell'acquisizione di Telecom Italia da parte di Poste, evidenziando le reazioni del mercato e le posizioni degli azionisti. Si discute anche dell'importanza strategica di questa operazione per il settore delle infrastrutture digitali in Italia.

Giornata di rincorse in Borsa per Poste e la ex Telecom Italia, Tim, in scia all’annuncio dell’acquisizione del gruppo di telecomunicazioni da parte della società di spedizioni che fa capo al ministero dell’Economia direttamente e tramite la Cassa Depositi e Prestiti. L’offerta di acquisto e scambio (opas) lanciata da Poste domenica sera prevede una parte in contanti (16,7 centesimi) e una in azioni (0,0218 azioni di nuova emissione) per un totale di 10,8 miliardi tra cash e azioni con l’obiettivo di creare un grande gruppo che combinerà settori finanziari-assicurativi e telecomunicazioni, logistica e servizi digitali. Ai valori di venerdì scorso l’opas corrispondeva a un premio del 9% e così sul mercato i titoli si sono allineati con Tim che ha registrato un balzo del 4,69% a 60 centesimi, mentre Poste è sprofondata del 6,8% a 19,98 euro, con la capitalizzazione della preda che è salita a 13,6 miliardi mentre quella di Poste è scesa a 26 miliardi di euro.

E mentre l’amministratore delegato della società di spedizioni, Matteo Del Fante, chiarisce che “non c’è alcuna intenzione di aumentare l’offerta”, i piccoli azionisti Tim corrono alla carica chiedendo un rilancio. “È positiva l…

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