Cronaca Politica

"Erano dalla parte sbagliata". Lo sfregio contro i carabinieri massacrati dai partigiani titini

FONTE
Il Giornale
[email protected] (Francesca Galici)·25 marzo 2026 alle 16:00
ARTICOLO

L'articolo ricorda una strage avvenuta nel 1944 in Slovenia, dove dodici Carabinieri furono uccisi dai partigiani jugoslavi, evidenziando le atrocità e le sevizie subite. Viene sottolineata l'importanza della memoria storica e delle implicazioni politiche di tali eventi.

Era il 23 marzo del 1944 quando, nella località di Bretto Inferiore, frazione del Comune di Plezzo, oggi in Slovenia, si consumò una delle stragi più agghiaccianti compiute dai partigiani jugoslavi inquadrati nel IX Corpus dell'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia, fedele a Josip Broz Tito. Dodici Carabinieri, che operavano in un contesto collaborazionista forzato e inquadrati formalmente in una struttura che rispondeva al comando tedesco, mantenendo per certi versi una continuità con la loro identità di Carabinieri della Legione di Udine, si trovavano distaccati presso la località per proteggere la centrale idroelettrica, che forniva energia all’intera valle ma, soprattutto, per difendere le miniere di piombo e di zinco di Cave del Predil, vicina frazione di Tarvisio.

Stavano cenando quando vennero assaliti da un gruppo di 20 partigiani: si arresero, non opposero alcuna resistenza. Vennero inquadrati e condotti con una marcia forzata attraverso sentieri innevati e impervi verso il monte Mangart, in una malga, dove vennero trovati più di una settimana dopo. Nel rifugio per pastori di Malga Bala, oggi Slovenia, accadde qualcosa che non è nemmeno lontanamente immaginab…

SENTIMENTTono dell'articolo
-0.70
CriticoNeutroCostruttivo
TONOCritico
PERSONE
Josip Broz Tito
LUOGHI
Bretto Inferiore
Plezzo
Slovenia
Cave del Predil
Tarvisio
Malga Bala
COPERTURA CORRELATA
5 articoli