Referendum, Barbacetto: “Vogliono ridisegnare gli equilibri del potere. La democrazia verrebbe trasformata in dittatura delle minoranze”
“Gianni Barbacetto critica la riforma proposta attraverso il referendum, avvertendo che potrebbe trasformare la democrazia in una dittatura della maggioranza, riducendo l'autonomia della magistratura.”
Anche Gianni Barbacetto, storica firma del Fatto Quotidiano, è salito sul palco della serata evento La Costituzione è NOstra che si è tenuta al Teatro Italia di Roma.
Barbacetto ha spiegato i “due strati” della riforma, un primo, “quello visibile” che contiene “le cose che sappiamo” e cioè “la separazione delle carriere, lo smembramento in 3 del Csm, il sorteggio dei suoi componenti” e poi il secondo strato, il “doppiofondo del cassetto” e cioè “uno schiaffo alla magistratura e poi procedere con il programma di riduzione dell’autonomia della magistratura in modo da rendere più difficile che il pm possa indagare i politici, e farlo esibendo il consenso popolare di un Referendum”.
“Il Referendum è la partita di andata di un campionato che ha come obiettivo quello di ridisegnare gli equilibri del potere – ha continuato – Poi andranno avanti come un treno. Se vincono questa volta poi non faranno prigionieri, procederanno con la leggere elettorale super maggioritaria e poi il premierato. La tendenza è una tendenza di sistema, la trasformazione della democrazia che è garanzia delle minoranze, trasformata in dittatura della maggioranza”.
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