Politica Interna

Contro Schlein le bordate incrociate di Prodi e Franceschini. E la segretaria si rifugia sotto l’ombrello di Landini

FONTE
Secolo d Italia
Federica Parbuoni·25 marzo 2026 alle 09:58
ARTICOLO

L'articolo analizza le critiche di Romano Prodi e Dario Franceschini alla leadership di Elly Schlein nel PD, sottolineando la necessità di non lasciarsi andare a facili entusiasmi dopo il referendum.

Il kingmaker e il padre nobile: entrambi frenano gli entusiasmi del campo largo per l’esito dell referendum, lanciando messaggi neanche troppo velati a Elly Schlein. In due diverse interviste, rispettivamente su Repubblica e La Stampa, Romano Prodi e Dario Franceschini tornano a mettere in discussione la leadership della segretaria dem. Certo, non apertamente, ma abbastanza da far capire che nulla è scontato da qui alle politiche.

L’avvertimento contro i facili entusiasmi

L’avvertimento da cui si parte è quello di non commettere l’errore di ritenere che i voti per il No siano ascrivibili ai partiti, ma poi a prendere piede è il vero tema politico che si è aperto già prima delle urne: le primarie e, dunque, la guida di quel campo largo che ancora fatica a farsi davvero proposta politica, ma che già si accapiglia al suo interno su chi deve diventarne leader indiscusso. «L’errore che non dobbiamo commettere è trasformare la gioia per la vittoria in un’euforia incontrollabile sul domani. Non siamo all’anno zero, anzi, ma il percorso di costruzione dell’alternativa è ancora lungo. La gente si è mobilitata sul caso specifico “contro”. Va data l’occasione per votare “a favore” di un pro…

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