Giustizia

Chi è Bartolozzi, dal caso Almasri al “plotone di esecuzione”: perché si è dimessa la vice di Nordio

FONTE
Quotidiano Nazionale Politica
24 marzo 2026 alle 18:40
ARTICOLO

Giusi Bartolozzi si è dimessa dal suo ruolo di Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia dopo le polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni sulla magistratura durante la campagna referendaria.

Si è conclusa l'esperienza di Giusi (Giuseppa Lara) Bartolozzi al vertice amministrativo del Ministero della Giustizia per un anno. La Capo di Gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio – siciliana di Gela, classe 1969 – ha rassegnato le proprie dimissioni all'indomani dell'esito del referendum costituzionale. La consultazione, che ha visto la prevalenza dei pareri contrari alla riforma con circa il 54% dei voti, ha segnato un punto di svolta per gli equilibri interni di Via Arenula. La decisione di Bartolozzi, giudice a Gela e poi a Roma, ed ex deputata di Forza Italia, giunge al termine di una fase caratterizzata da un acceso confronto pubblico. Al centro del dibattito erano finite alcune affermazioni rese dalla stessa Capo di Gabinetto durante la campagna elettorale. In un intervento televisivo, Bartolozzi aveva sostenuto le ragioni del "Sì" alla riforma della giustizia utilizzando espressioni che hanno sollevato immediate reazioni nelle istituzioni e tra le rappresentanze togate.

Bartolozzi: "La magistratura e' un plotone d'esecuzione, col si' ce la togliamo di mezzo"

Le dichiarazioni al centro del caso

Nello specifico, Bartolozzi aveva rivolto un appello al voto affermando: "…

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Giusi Bartolozzi
Carlo Nordio
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