Fascicolo sanitario elettronico, il vero test è farne una infrastruttura
“L'articolo analizza la necessità di trasformare il Fascicolo sanitario elettronico in un'infrastruttura fondamentale per il Servizio sanitario nazionale, evidenziando le sfide attuali e l'importanza della sua usabilità.”
Entro il 31 marzo 2026 tutte le strutture sanitarie italiane, pubbliche e private, dovranno adeguarsi ai nuovi standard del Fascicolo sanitario elettronico. La scadenza ha un valore amministrativo evidente, ma il punto vero è un altro: capire se il fascicolo possa finalmente smettere di essere un capitolo della sanità digitale e diventare una infrastruttura del Servizio sanitario nazionale.
Il tema, infatti, non riguarda soltanto la dematerializzazione dei documenti o l’accesso online ai referti. Riguarda la capacità del sistema di raccogliere informazioni in modo coerente, renderle disponibili nei diversi punti di cura e usarle per ridurre frammentazione, duplicazioni e disuguaglianze. In un Paese segnato dall’invecchiamento della popolazione, dal peso crescente delle patologie croniche e da forti divari territoriali, il Fascicolo sanitario elettronico misura il grado di maturità organizzativa del SSN più di quanto racconti il semplice avanzamento tecnologico.
Oltre l’adempimento
I numeri mostrano quanto il percorso sia ancora incompleto. Secondo il monitoraggio del Fascicolo sanitario elettronico aggiornato al 30 settembre 2025, il livello di utilizzo da parte dei cittadini re…
Fascicolo sanitario elettronico: in vigore dal 31 marzo nuove modifiche, ma i cittadini a usarlo restano pochi
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