Giustizia

Rapì una neonata di pochi mesi da una clinica a Cosenza: Rosa Vespa condannata a 5 anni e 4 mesi per sequestro di persona

FONTE
Il Fatto Quotidiano
Lucio Musolino·25 marzo 2026 alle 18:59
ARTICOLO

Rosa Vespa è stata condannata a 5 anni e 4 mesi per il rapimento di una neonata in una clinica di Cosenza, suscitando scalpore nella comunità locale. La condanna è stata inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero, e l'imputata ha ricevuto attenuanti dopo una perizia psichiatrica.

La Procura di Cosenza aveva chiesto 8 anni di reclusione per sequestro di persona. Ma al termine del processo, celebrato con il rito abbreviato, la gup Letizia Benigno ha condannato a 5 anni e 5 mesi di carcere Rosa Vespa, la donna che il 21 gennaio 2025 aveva rapito dalla clinica privata “Sacro cuore” di Cosenza la piccola Sofia, una neonata di appena un giorno. Oltre a una pena inferiore rispetto a quella auspicata dal pm Antonio Bruno Tridico, il giudice ha concesso le attenuanti generiche all’imputata che, in seguito a una perizia psichiatrica, è stata dichiarata capace di intendere e di volere.

Attualmente ai domiciliari, Rosa Vespa è stata condannata, inoltre, al pagamento di una provvisionale di 15mila euro ai genitori della neonata rapita che si sono costituiti parte civile nel processo.

Per la dinamica del sequestro e per le poche ore di vita della neonata, l’anno scorso la vicenda aveva creato molto scalpore nella città calabrese. Il rapimento lampo si era concluso, in un primo momento, con l’arresto anche del marito di Rosa Vespa, Moses Omogo, un uomo nigeriano la cui posizione è stata subito archiviata perché risultato del tutto estraneo al sequestro. In realtà anche…

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Cosenza
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