Missili e intercettori, il Pentagono lancia la corsa alla produzione su larga scala
“L'articolo descrive gli accordi del Pentagono con diverse aziende per aumentare la produzione di missili e sistemi di difesa, evidenziando l'importanza della capacità industriale nella deterrenza militare.”
Nel riarmo americano conta sempre di più la rapidità con cui i sistemi vengono costruiti. Gli accordi quadro firmati dal Pentagono con Lockheed Martin, Bae Systems e Honeywell Aerospace vanno in questa direzione. L’obiettivo è accelerare produzione e consegne di missili, intercettori e componenti essenziali, rafforzando la capacità dell’industria di sostenere ritmi più alti. In questa logica, la prontezza militare comincia molto prima del campo operativo e passa dalla solidità delle linee produttive, dalla disponibilità dei componenti e dalla possibilità di aumentare rapidamente i volumi. Il quadro è quello di un’industria chiamata a muoversi con l’urgenza di una fase di crisi.
I programmi al centro
Il perno dell’annuncio è il Precision Strike Missile, che Lockheed Martin punta a produrre su scala quadruplicata. È un missile da attacco di precisione a lunga distanza. Sul fronte della difesa aerea e antimissile, Lockheed Martin e Bae Systems aumenteranno allo stesso modo anche il ritmo produttivo dei seeker del Thaad, il sistema pensato per intercettare minacce aeree e missili balistici a corto e medio raggio. Honeywell dovrà invece accelerare su componenti meno visibili ma decisi…
Missili, boom senza precedenti: cosa sta preparando davvero l’Occidente
Start MagazineMbda accelera sui missili spinta dalla domanda del Golfo
Nave da guerra modificata e missili Tomahawk: così il Giappone stringe i muscoli
Repubblica Economia
