Diritti e Società

Chat Control, il Parlamento europeo boccia la proroga: la privacy resta (per ora) intatta

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Olga Colombano·26 marzo 2026 alle 12:42
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Il Parlamento europeo ha respinto la proroga della normativa Chat Control, proteggendo temporaneamente la privacy dei cittadini e bloccando la sorveglianza indiscriminata. Tuttavia, la decisione solleva preoccupazioni riguardo a un possibile vuoto normativo.

Il Parlamento europeo ha respinto la proroga del cosiddetto Chat Control, la normativa che consente alle piattaforme digitali di scansionare i messaggi degli utenti alla ricerca di materiale pedopornografico. Con 311 voti contrari, 228 favorevoli e 92 astenuti, l’Eurocamera ha bloccato l’estensione della deroga alle norme europee sulla privacy. La deroga in scadenza il 3 aprile serviva come strumento ponte in attesa del regolamento definitivo, ma la bocciatura segna una vittoria temporanea per la privacy dei cittadini e ferma l’entrata in vigore. La decisione del Parlamento riflette la volontà di proteggere la privacy dei cittadini e la crittografia end-to-end, evitando una sorveglianza indiscriminata, ma lascia aperto il rischio di un vuoto normativo che potrebbe complicare l’azione delle piattaforme e delle forze dell’ordine.

Rischi tecnici e privacy

Al centro delle polemiche c’è la scansione lato client (client-side scanning), una tecnologia che analizzerebbe testi, immagini e video direttamente sui dispositivi degli utenti prima della crittografia end-to-end. Secondo gli esperti di sicurezza e le organizzazioni per i diritti digitali, questo sistema creerebbe una backdoor vul…

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