I cubani smascherano la Flotilla di Salis e Lucano: "Ci prendono in giro"
“L'articolo denuncia la missione di attivisti di sinistra a Cuba, evidenziando il contrasto tra il loro stile di vita e la crisi economica che affligge l'isola, mentre si pongono interrogativi sulla reale utilità degli aiuti umanitari.”
“Partiamo per solidarietà”. Questo il mantra di Ilaria Salis, Mimmo Lucano e altre decine di attivisti di sinistra che si sono riversati all’Avana. Il “Nuestra America Convoy” ha inviato socialisti dal Nord America e dall'Europa a Cuba via aria, mare e terra, con il pretesto di distribuire venti tonnellate di aiuti umanitari per protestare contro il blocco petrolifero statunitense. Ma la missione in realtà sta facendo storcere il naso a molti cubani.
Come riporta il New York Post, in questo weekend è stato programmato l’incontro con i funzionari del Partito Comunista e nel frattempo diversi membri della Flotilla alloggiano in hotel di lusso, viaggiando su autobus muniti di aria condizionata, mentre il resto dell’isola è alle prese con una crisi economica sempre più grave che l’ha privata di elettricità, cibo, acqua e medicine.
Secondo quanto reso noto, alcuni delegati hanno alloggiato al Gran Hotel Bristol Meliá Collection, un hotel a 5 stelle, dove una camera costa tra i 130 e i 520 dollari a notte. Altri si sono fatti fotografare a bordo di comodi autobus climatizzati durante l'incontro con il presidente Miguel Díaz-Canel al Palacio de Convenciones dell'Avana. Negli stessi gior…
