Referendum, la delusione di Marina Berlusconi: l’amarezza e gli sfoghi per il tramonto della separazione delle carriere
“Marina Berlusconi esprime la sua delusione per il fallimento del referendum sulla separazione delle carriere, un tema centrale nella campagna elettorale, e si sfoga con i dirigenti di partito attribuendo la sconfitta a fattori esterni.”
Si era spesa in prima persona in questa campagna elettorale per il referendum. La riforma della giustizia è “un’occasione che non possiamo farci sfuggire”, aveva detto domenica uscendo dal seggio. Nelle settimane precedenti Marina Berlusconi eri intervenuta più volte – con dichiarazioni, interviste e lettere ai quotidiani – per sostenere la riforma del ministro Carlo Nordio (“necessaria per spezzare un giogo che soffoca tutti“, diceva). A urne chiuse, però, si è trincerata nel silenzio: nessun commento ufficiale.
Non sono mancate però le telefonate. La primogenita di Silvio Berlusconi si è sfogata con i dirigenti di partito: ha espresso la sua delusione e amarezza per il fallimento di quella riforma che era un cavallo di battaglia del padre. Secondo quanto trapela avrebbe attribuito la sconfitta a fattori esterni, come il sostegno incondizionato del governo al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma anche alla cerchia di persone più vicine a Giorgia Meloni, a partire dal sottosegretario Delmastro. Ci sarebbe stato anche un contatto con la stessa premier, per condividere il dispiacere per il trionfo del No.
Oltre al danno della bocciatura della riforma bandiera degli azzurri…
Referendum giustizia, Marina Berlusconi delusa dalla vittoria del No
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